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29/08/2017 | 12:27

Due ultras del Lecce sono stati arrestati dai poliziotti della Squadra Mobile e della Digos della questura di Brindisi per i tafferugli che si sono verificati sabato scorso nell'area di servizio Agip prima del derby.


Un fotogramma della Polizia


Brindisi. Mancavano poche ore al calcio d’inizio dell’attesissimo match tra la Firtus-Francavilla e il Lecce di mister Robertino Rizzo, quando un’area di servizio sulla superstrada, a pochi chilometri dallo svincolo per l’aeroporto del Salento, si è trasformata in un vero e proprio terreno di battaglia. Stando ad una prima ricostruzione, un gruppo di tifosi avrebbe iniziato a lanciare sassi e bombe-carta contro l’autobus degli avversari.
  
I tafferugli tra gli ultras delle due tifoserie avrebbero preso sicuramente una piega ancor più drammatica se due agenti della polizia stradale – intervenuti presso il distributore di benzina – non avessero sparato a scopo intimidatorio un colpo di pistola in aria nel tentativo di sedare gli animi, particolarmente surriscaldati, che nemmeno i lacrimogeni avevano placato. I poliziotti sono comunque rimasti feriti nello scontro, tant’è che hanno dovuto ricorrere alle cure dei medici del Perrino. L'auto di servizio, invece, è stata distrutta.
  
Le indagini, scattate subito, hanno portato all’arresto di due ultras del Lecce, Moreno Colella 36 anni e Sandro Quarta 41 anni. I due sono stati ‘incastrati’ dalle immagini di alcune telecamere di videosorveglianza che hanno immortalato l’accaduto. Prezioso è stato anche il raccolto di alcuni testimoni che hanno assistito alla scena.
  
Per i due tifosi giallorossi, volti già conosciuti, si sono aperte le porte del Carcere di Borgo San Nicola. Colella era già stato colpito da Daspo nel 2015 e Quarta è già noto per rapina e reati in materia di stupefacenti. Ora devono rispondere di violenza, resistenza, lesioni personali e concorso con ignoti nel danneggiamento della autovettura di servizio.   




Gli scontri tra Ultras a Brindisi
Autore: A cura della Redazione

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